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martedì 28 ottobre 2014

Crostata al cacao, ricotta e scaglie di fondente... ed è subito autunno

E finalmente sono qui, con il mio maglione informe e caldo "da casa" e una bella tazza di thè fumante a raccontarvi di questi pomeriggi d'autunno. Eh si, alla fine è arrivato il mio sospirato autunno.

Quello che a Bruxelles mi faceva scendere per strada con la mia immancabile reflex e una bimbetta entusiasta di tutto! Insieme andavamo a cercar foglie, ghiande e sogni. E li trovavamo sempre!





Qui invece, fino alla settimana scorsa si fantasticava di giardini o terrazzi con piscina, per sfuggire alle temperature ancora alte. Poi le temperature si sono alzate ancora di più, ma non per il meteo -anche se mite e piacevolissimo- bensì per influenze e malanni vari che non ci hanno risparmiato nulla! Quindi per il momento non ho ancora nessuno scatto di Roma vestita d'autunno, ma come riempire gli interminabili pomeriggi di convalescenza??

Ovvio, con qualcosa di buono! Pronti?



 Per la frolla di Ladurée:
200 g di farina 00
120 g di burro a temperatura ambiente, non troppo morbido
85 g di zucchero a velo
25 g di farina di mandorle
15 g di cacao amaro
1 uovo 

Per la crema:

250 g ricotta fresca
40 g zucchero semolato
3 cucchiai di Rhum per dolci
40 g di cioccolato fondente al 70%




Setacciate in una ciotola la farina, lo zucchero a velo e il cacao, poi unitevi il burro tagliato a tocchetti e impastate a mano, fino ad ottenere un impasto sabbioso. Aggiungete la farina di mandorle e l'uovo e lavoratelo fin quando l'uovo non è stato assorbito. Mettete la frolla in frigo per un'ora; nel frattempo, imburrate e infarinate uno stampo da crostata. Una volta pronta, stendete la frolla e sistematela nella teglia. Intanto, in una ciotola, setacciate la ricotta, aggiungete lo zucchero e il liquore e mescolate fino ad ottenere un composto morbido e vellutato. Riducete il cioccolato in scaglie e aggiungetele all'impasto a base di ricotta. Amalgamate bene e versate il tutto sulla frolla. Cuocete in forno caldo a 180° per circa 20/25 minuti... io l'ho lasciata qualche minuto di troppo, ma vi assicuro che era comunque deliziosa!



lunedì 13 ottobre 2014

London sweet London e lemon poppy seed cupcakes

Dopo mesi di ancoraggio e tentativi ben riusciti di ambientamento in quel di Roma, ci siamo concessi una piccola vacanza a Londra.


Svegliarsi di nuovo di notte per prendere un aereo che ci avrebbe portato lontano, indossare di nuovo  giubbini, sciarpette -perchè non si sa mai- ci ha fatto rivivere momenti ben noti ed è stato divertente!


Ad accoglierci poi, una splendida giornata di sole. Tersa come poche in questa parte del vecchio continente. Il nostro albergo era proprio ai piedi del London Eye.



Ve lo consiglio assolutamente! Posizione comoda, vicinissimo alla metro, pulizia, cortesia e prezzi contenuti. "Premiere Inn" in realtà è una catena, quindi potrete tranquillamente scegliere la location più comoda per le vostre esigenze.


Mentre Lui era in giro per appuntamenti e conferenze, io e Scricci ci siam godute la città. Tra giri in double-decker bus, musei, shopping e ripetute soste da Sturbucks ci siamo letteralmente innamorate di questa città! 


Gli ultimi giorni li abbiamo trascorsi a casa di vecchi amici conosciuti in Belgio. Abbiamo scoperto una Londra nuova, quella autentica vissuta dai Londinesi, lontana dal tran tran del centro turistico... e devo dire che non è niente male!

Ovviamente per una golosa come me non potevano mancare piccole soste gourmet, quindi via libera a muffins, cookies e caffè giganti e aromatizzati... avete mai provato il Chai tea Latte?? Una goduria!! Il mio nome scritto sopra un pò meno ;)


Una volta tornati a casa, non ho saputo resistere e per sentirci ancora un pò in vacanza ci siamo concessi un ultimo peccato di gola. Oh, se ne è valsa la pena!!! Vi lascio la ricetta. Per un minuto, se chiudete occhi vi sembrerà di essere in una piccola bakery londinese e Mich Turner sarebbe molto fiera di voi! ;) Pronte?


Per circa 15 cupcakes:

250 g farina autolievitante
230 g zucchero semolato
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1e1/2 cucchiaio di semi di papavero 
250 g burro morbido
3 uova bio
1e1/2 cucchiaio di succo di limone
zestes di 2 limoni *
60 g latte intero  

In una ciotola, setacciate tutti gli ingredienti secchi della ricetta. Aggiungete quelli liquidi tranne il latte e amalgamate velocemente, per non più di un minuto. Infine aggiungete le zestes(*se non amate il sapore intenso di limone, potete ometterle o diminuire la dose) e il latte e amalgamate ancora per circa 10 secondi. Pulire i bordi della ciotola, mixare il tutto ancora per 30 secondi e poi versare l'impasto nei pirottini -riempiendoli per i 2/3 e cuocendoli in forno preriscaldato a 170° per circa 20 minuti. Fare sempre la prova stecchino. Lasciar freddare.


Per la Cream cheese icing e la decorazione:

50 g burro morbido
80 g di formaggio spalmabile
260 g di zucchero a velo
Zeste di limone
1 cucchiaio di semi di papavero

Con un frusta elettrica, lavorate il burro con il formaggio per un paio di minuti, fin quando non diventa un composto pallido e soffice. In una ciotola, setacciate lo zucchero a velo e poi versatelo in due riprese nel composto a base di formaggio, continuando a mescolare. Lavoratelo per pochi minuti, finché non sembra ben montato. Se lo sentite ancora troppo morbido potere aggiungere un paio di cucchiai di zucchero a velo, ma senza esagerare. Una volta pronto l'icing, mettetelo sui cupcakes freddi aiutandovi con una spatolina o con una sac à poche e infine decorate con qualche zeste di limone e spruzzata di semi di papavero. 


Bon appétit!
:)

mercoledì 2 luglio 2014

Di me e di come sono arrivata fin qui...


Questo è un post intimo, di quelli che senti di dover scrivere anche se in realtà non vuoi, perchè sai che scaverai troppo a fondo, dove per mesi non sei voluta o riuscita ad arrivare. Ma prima o poi il momento di dire basta e di buttare tutto fuori arriva, così...per stare meglio, per capire e forse guarire.

Questo post lo dedico a me e a tutti quelli che mi dicono che non capiscono le mie scelte, a volte non è semplice neanche per me. Si chiama istinto...

Anni fa, quando comunicammo a tutti che saremmo andati all'estero,  per scelta e non per "scappare" come molti oggi dicono di voler fare; negli occhi delle persone leggevo ammirazione e anche una punta d'invidia. Invidia per il coraggio di mollare tutto e ricominciare da un'altra parte. Un posto nuovo; sicurame
nte migliore di questo, pieno di possibilità, dove sicuramente si stava bene o almeno meglio di qua! Si, andate... partite, fate bene voi che potete. Questo ci dicevano.


E da un lato è stato così! A 25 anni, riuscire a mantenere un appartamento degno di questo nome, tutte le spese inerenti, arrivare a fine mese senza stress, fare viaggi, conoscere gente nuova di nazionalità diverse, vedere posti diversi, perdersi in stradine dai nomi impronunciabili e ritrovarsi, sempre... è stato bello. Una grandissima opportunità di crescita, di formazione e di tempramento. Lo consiglio a tutti!

Quello che non si dice, è che non è mica sempre tutto perfetto!

Ci sono quei giorni dove tutto va storto, e pur essendo in due ti servirebbe qualcuno che ti desse una mano, che ti dicesse "Non preoccuparti, ci sono io!" e invece... Gli amici, se ci sono, lavorano o sono fuori o hanno i loro problemi a cui pensare. Ci sono giorni in cui proprio quelle abitudini nuove e che tanto ti avevano affascinato all'inizio, ti fanno girare "le pale" all'infinito; come quella strana pratica di negarti con gentilezza infinita anche le cose più ovvie, e tu ti ritrovi anche a dover ringraziare. Ci sono giorni in cui ti fermi a riflettere su queste amicizie, su quanto in realtà ci si conosca poco, su quanto ti mancano la famiglia, gli amici storici e quando poi finalmente senti che con qualcuno si sta inziando ad andare oltre, a costruire un rapporto vero...ops, lui ti molla perchè il contratto è scaduto, ha avuto una nuova offerta a Timbuctu o ancora meglio, finalmente torna a casa! Perchè all'estero è così!

Ma va bene, va bene anche così... c'est la vie e non ci facciamo mica fermare da queste bazzecole! Però la tua corazza un pochino si indurisce, al prossimo ostacolo sei più freddo, preparato a non farti male, forse anche un pò prevenuto e così nel tempo, sempre un pizzichino in più!

Poi arrivano i figli, e allora cerchi davvero di ancorarti a quelle terre, a quelle persone e a quelle abitudini dove lei/lui getterà le fondamenta della propria vita. Ci provi, lo vuoi davvero, ma dentro di te una vocina continua a dirti "Ma sei sicura che vuoi che cresca così diversa da tutto ciò che conosci e che ti ha resa quella che sei?". E poi ti dici che vuoi insegnarle i valori veri, quelli sani, le cose importanti. Vuoi che conosca la sua famiglia, le sue origini e le senta sue. Un bel giorno però, la senti parlare al telefono con i nonni in un'altra lingua e non si capiscono. Le racconti della Befana e lei ti dice che non esiste, perchè i suoi amichetti a scuola non la conoscono. Ti dice che preferisce restare con A. ( o B o C che conosce da n giorni) piuttosto che una zia o un cuginetto e allora ti chiedi se è davvero questo che vuoi per tua figlia.

E non potevano mancare le batoste vere, quelle che ti segnano e ti lasciano tramortita, come perdere una piccola vita cercata da tanto, troppo tempo. In quei momenti ti senti davvero sola! Sola di fronte a un'infinita tristezza che non sai come colmare, sola nelle braccia del tuo uomo che in quel momento è più perso di te perchè non ti ha mai visto così tanto persa. Tutti quelli che conosci ti investono di parole; frasi fatte e non. Ti dicono "se vuoi sono qui" ed è quello il problema. Sono lì, non al tuo fianco, al tuo fianco non c'è nessun altro se non gli occhi tristi e preoccupati del tuo uomo, che quasi ha paura a toccarti e vorrebbe solo che tutto non fosse mai inziato. Parlare, cosa c'è da dire? Nulla che possa cambiare le cose, ma l'abbraccio di una persona cara, in quel momento più forte e lucida di noi... quello si che potrebbe riscaldarti il cuore.

Ma anche questo si supera, e passa. Va a fondersi con quello che sei e ti fa andare avanti a testa ancora più alta, perchè sei riuscita a superare anche quello e ti ributti a capofitto nel tran tran di tutti i giorni ancor più convinta di fare meglio, di vivere al massimo e intensamente ogni giorno. Guardi la tua famiglia e trovi la determinazione che pensavi perduta. Amiche, nuove ma con cui senti finalmente tanta affinità e decidi di lasciarti andare a questa possibilità, che ti farà bene... ed è così. Diversità, con tua figlia inizi a frequentare e conoscere persone che prima non avresti mai scelto per passarci un pomeriggio, figurarsi un we al mare! Lui, che ti riempie la vita di domande e di amore, e la tua famiglia lontana, da cui torni ogni volta che puoi per ricaricarti.

Trovi un equilibrio insomma, e sei felice!

Poteva durare? Certo che no! ;) Perchè se arriva la possibilità seria e reale di "TORNARE A CASA" cosa fai, non la prendi in considerazione? Noi l' abbiamo fatto, per mesi... lunghi mesi altalenanti e alla fine eccoci di nuovo qui a Roma, nella nostra casetta, nella nostra Italia con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Credo di aver risposto a tutti i perchè che avevo lasciato in sospeso. Ovviamente questa è la mia storia personale... è come l'ho vissuta io, tutto qui!

Ora sono di nuovo in cerca di un equilibrio, ma nel frattempo a tenermi in bilico c'è tutto ciò che in questi anni mi è mancato, più l'abbraccio infinito delle persone a cui tengo di più... e sorrido
:)

lunedì 11 novembre 2013

Insalatina d'autunno


Che strani giorni sto attraversando! 
Ho solo voglia di passeggiare e guardarmi intorno, per scrutare l'orizzonte -non così lontano come appare- e chiedermi cosa arriverà, cosa ancora dovremo affrontare; sorprese, tante! 
Belle o brutte non lo so, almeno per il momento.
Ma io mi preparo così, con un pò di tempo da dedicare a me stessa, a noi e tantissimo a lei ..,



Lei, che continua a stupirci con le sue mille domande, la sua curiosità innata e la sua voglia di crescere e di essere una "vera maxi", cioè una bimba grande! Non sai quanto lo sei già, amore mio...  Vorrei tenerti ancora un pochino così, ancora mano nella mia mano,occhi negli occhi, ma tu hai voglia di camminnare sulle tue gambe ed è così che deve essere.



 Nel frattempo, complici anche queste miti giornate autunnali, la voglia di stare ai fornelli ancora latita e quindi continuo a preparare piatti leggeri e veloci, questo in particolare è stato una piacevole scoperta.  Un insalatina di legumi, completa e sana, dal sapore intenso ed esotico... provatela!

INSALATA DI LENTICCHIE, CECI E FETA


1 scatola di lenticchie
1 scatola di ceci
1/2 cipolla rossa
feta ( a piacere)
2 cucchiai di salsa tahina*
succo di 1/2 limone 
coriandolo
olio evo
sale e pepe

Sciaquare bene i legumi per eliminare il succo di conservazione e metteteli in una ciotola.
Affettate finemente la cipolla rossa e aggiungetela ai legumi, aggiungete l'olio, il succo di limone, il coriandolo e la salsa tahini * (se non la trovate in negozietti etnici o al supermercato, potete prepararla in casa facendo legermente tostare 100 gr di sesamo -attenzione a non abbrustolirli troppo, altrimenti diventano amari!-  a cui aggiungerete 50 gr di olio di semi di arachide e un pizzico di sale. Passate tutto al mixer finché non vi ritroverte una salsina cremosa, che metterete in un barattolino e lascerete fuori fino a completo raffreddamento). Mescolate bene il tutto, infine aggiungete la feta a pezzettini. Io non la amo particolarmente, ma devo dire che qui l'abbinamento è azzeccatissimo, quindi regolatevi in base al vostro gusto. Regolate di sale e pepe e mescolate bene.

Lasciatela riposare in frigo almeno un un'oretta, così da far bene amalgamare i sapori. 
Tirate fuori un pò prima così da assaporarla alla giusta temperatura. 
Enjoy!

venerdì 8 novembre 2013

Easy déco: Fall in love

Mise en place autunnale e dai colori caldi per voi.




 PS: ma sono solo io la romanticona che adora questa stagione? 





No, vero? 
E allora W l'autunno e godiamoci queste temperature ancora miti, dato che...
"winter is coming.."

Era una vita che volevo scriverlo anche io, chissà chi ne coglierà il senso :)

 

Enjoy!
A.


mercoledì 23 ottobre 2013

Crostata di mele al profumo di speculoos, che delizioso!

Ormai, alle soglie dei quattro anni la mia Scricci è una vera signorina. Di quelle che accavallano le gambe, tirano indietro le ciocche di capelli ribelli con nonchalance e ti fanno i complimenti per una merenda speciale. Ma mica con un normalissimo "Che buono!" ...eh no!

Più o meno la scena è questa...

Lei:" Che cosa hai preparato oggi, mamma?"
Io: " Una crostata con le mele e una crosticina buonissima fatta con gli speculoos, ti piacciono tanto gli speculoos, vero?"
Lei: "Si, posso avere solo gli speculoos?"
Io: " Amore mio, almeno assaggia, sono sicura che ti piace!"
Lei: " Posso avere lo yogurt?"
Io: " Prova almeno un morso, un assaggino piccolo piccolo..."
Lei:" E poi, se non mi piace, posso avere lo yogurt?"
Io: " Ok, ma prima assaggia questo..."
Trattativa andata a buon fine e in un tempo relativamente breve.
Lei prende il suo pezzetto, lo annusa, lo mette di nuovo nel piatto, mi guarda e lo riprende.
Lo avvicina alla bocca e dà un morsetto impercettibile... qualcosa sulla punta della lingua  arriva e il visino si accende di interesse. Allora mi accorda un altro morsetto, ma di quelli microscopici, che a quanto pare la convince ancora di più, tanto da arrivare a un assaggio vero e proprio e alla fine, come per magia parte il commento che ogni volta mi lascia gongolante e con un sorriso ebete stampato in faccia: "Mmmmiam, che delizioso! Troppo buono!"

Volete assaggiare anche voi questa delizia? Ecco cosa fare:



Per la frolla:

300 g farina 00
130 g burro freddo
  80 g zucchero fine
1 uovo Intero e 1 tuorlo
essenza di vaniglia

Lavorate il burro con la farina e lo zucchero, unite le uova e la vaniglia fino ad ottenre una palla compatta che farete riposare in frigo almeno un'ora. Stendere la frolla e foderare la teglia leggermente imburrata. Forare il fondo con una forchetta.


Per il crumble e le mele:

250 gr di speculoos
50 g di burro freddo
1 mela
limone e zucchero

In un mixer, versare entrambi e sbriciolare il tutto dando leggeri colpi di turbo. 
Sbucciare una mela grande e affettarla molto sottile. Irrorare con poco succo di limone e una spolverata di zucchero (preferibilmente di canna).
 
Per la crema:

250 g di latte intero fresco 
2 cucchiaini di rhum fantasia
2 tuorli a temperatura ambiente
60 g di zucchero
20 g di maizena
 
In un pentolino, mescolate lo zucchero, i tuorli, il rhum e la maizena, senza montarli. Infine aggiungete il latte facendo attenzione ad eliminare eventuali grumi. Cuocere a fuoco lento fino, girando continuamente fin quando comincia a d addensarsi. Spegnere e versare subito la crema nella teglia foderata di frolla. 
 
 
 
Coprire la crema con le fettine di mela, sovrapponendole e infine sbriciolare il composto di speculoos e burro. Infornare a 180° per circa 30 minuti o fin quando la frolla risulti dorata e ben cotta.
Lasciar raffreddare su una griglia e spolverizzare con zucchero a velo. 
 
 
 
Vi consiglio di gustarla con una tazza di thé bollente e aromatizzato, il mio era un thé verde profumato ai frutti esotici, ottimo sia caldo che ghiacciato. Per una scelta vastissima e prodotti ottimi, io mi affido a Palais des Thés
 
 
Qui a Bruxelles la loro boutique è da sogno, per i patiti di questa bevanda orientale è una tappa imperdibile. Vasto assortimento, gentilezza e cortesia sono il loro biglietto da visita, quando entro uscirei con l'intero negozio in un sacchetto! 

Spero che anche per voi sarà una piacevole pausa pomeridiana, così come lo è stata per noi...
Au revoir les amis!


25, Chaussée de Charleroi
1060 Bruxelles - Belgique
Métro : Louise

Horaires d"ouverture :
du lundi au samedi, de 10h30 à 18h30
 

 

lunedì 19 agosto 2013

Estate... la nostra!

Quest'anno non ci sono state delle vere e proprie vacanze; le cause sono tante...

Un progetto che ha assorbito forze, tempo e risorse e che poi è sfumato - lo so, capita... ma che dispiacere ancora oggi!!!
Una cattiva notizia all'inizio dell'unica settimana di mare -nonnina, quanto manchi!!! TVB
Temporali che di estivo avevano ben poco, viste le temperature polari che lasciavano dietro...

Insomma, una serie di combinazioni astrali avverse che non ci hanno fatto godere di quei pochi giochi di relax che ci erano concessi, ma non ci siamo persi d'animo. L'importante è approfittare delle piccole cose... gite fugaci, assolati pomeriggi in città, inaspettati scorci d'Italia, stare insieme sempre e comunque!

Ecco una piccola carrellata di foto della mia estate... e la vostra, come è andata?

 Sirolo, Marche: una terra da scoprire!




Disneyland, Paris: almeno una volta nella vita per grandi e piccini!



Minnie, l'incontro tanto atteso... mai visto scricci tanto emozionata! ;)




Val di Fiemme, Trentino Alto Adige: non c'e' bisogno di parole! 



  


 


Enjoy!



martedì 13 agosto 2013

Light dessert per un dolce ferragosto

Ecco avvicinarsi il culmine dell'estate? 
Siete pronti per il ferragosto?

Che lo trascorriate in vacanza o in città, approfittate per rilassarvi e coccolarvi... manca poco alla rentrée! Oggi vi propongo un dessert veloce e light, fresco e perché no, anche bello da vedere!  E' un dessert "da ultimo minuto", va preparato e consumato subito così da assaporarlo in tutta la sua freschezza. 

Non ho dosi precise perché sono andata un po' ad occhio e soprattutto, credo che il segreto sia adattarlo al gusto personale. Se preparate in anticipo le tartellete, impiegherete davvero 10 minuti a metter su questo fine pasto delizioso!

Ingredienti di base:

Tartellette di pasta sucrée (io uso la sua ricetta, Jessica Leone è sempre una garanzia!!)
Yogurt greco, miele biologico, frutta fresca, agrumi

Da questi pochi ingredienti potete dar sfogo alla fantasia e creare mille gusti diversi, questi sono i miei preferiti.

PETITES FLEURS 
AI MIRTILLI, LIMONE E SEMI DI PAPAVERO



Calcolate più o meno un cucchiaio di yogurt greco ben freddo per tartelletta, aggiungete poco miele (per me Miele di Limone 100% biologico Rigoni di Asiago), una manciata di semi di papavero e qualche goccia di succo di limone, amalgamate bene. Versate una cucchiaiata in ogni tartelletta, aggiungete qualche mirtillo, una fogliolina di menta e zeste di limone. Servite subito.



 Se non siete a dieta, o se semplicemente amate gusti più decisi, vi consiglio di sostituire lo yogurt greco con una crema a base mascarpone e panna da montare (stesse dosi, lavorate prima il mascarpone, poi aggiungete la panna e montate insieme per qualche minuto. Aromatizzate secondo i gusti prescelti).






Ecco altre due varianti molto gustose.

Photo gris: yogurt, lime e more.
Photo rouge: yogurt greco e nutella, con frutti rossi.


A presto amici e....


A.


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