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martedì 18 aprile 2017

Un soffio di vento e tutto può cambiare

Questa frase è stata la prima che ho scritto su queste pagine virtuali, son passati circa 9 anni. "Basta un soffio di vento e tutto può cambiare" ed oggi più che mai posso dire che è proprio così, almeno per me lo è stato. Da tempo mi sentivo ferma, imbrigliata in schemi che mi ero scelta, ma che iniziavano ad andarmi stretti. Sentivo sempre più il bisogno di dedicarmi a qualcosa che mi piacesse, che esprimesse quello che sento, quello che sono, ma da dove partire... che fare?

E poi quel soffio di vento arriva, ti sussurra all'orecchio, ti mostra cose che prima non riuscivi a focalizzare e che ora invece scorrono via da te e prendono forma con estrema chiarezza e maggior entusiasmo. Non lo avrei creduto possibile un anno fa!

Di questi tempi, dove chiunque è alla ricerca del "posto sicuro", di un "vero lavoro" che ti permetta di andare avanti, di certezze e cose concrete, qui -in questo angolo- si sceglie di sognare!


Inizia l'avventura! E' arrivato il momento di mostrarvi cosa io e V. abbiamo realizzato in pochissimo tempo e sappiate che questa è solo una piccola, piccolissima parte!! 

Iniziamo con una linea dedicata all' Amore, quello grande con A maiuscola, al simbolo della vita: la Mamma! Eh si, perchè se di norma pensiamo sempre prima ai nostri bambini, una volta tanto abbiamo deciso di mettere al primo posto noi... l'inizio di tutto! 

In vista della Festa della mamma, il prossimo 14 maggio, abbiamo deciso di coccolare voi con un oggetto elegante, raffinato e pieno di amore!


Un piccolo quadro, un modo per dire "grazie di esserci sempre";  con parole, colori e stili differenti. Romantico, glam, rock... l'importante è dirlo!



Le cornici sono completamente personalizzabili, perchè realizzate su progetto. Se avete una frase del cuore, una foto o anche dei versi di una canzone, potremo esaltarli insieme nel modo migliore.

E per un giorno così speciale, come la Festa della Mamma, non potevamo dimenticare loro!


Che dite, si scioglieranno alla vista di un pensierino tutto dedicato a loro? Noi crediamo proprio di si!

Queste sono le prime novità, per vedere ancora qualche modello, vi aspetto sulla nostra  

A. e V.

 


lunedì 27 marzo 2017

Calcata... ed è subito magia


"Dove andiamo di bello questo weekend?"

E' la domanda critica di ogni fine settimana libero (da impegni, visite e soprattutto... malanni!!) e ogni volta cerchiamo di inventarci la migliore risposta possibile! Una passeggiata in bici, una visita al parchetto dell'EUR (soprattutto in questi giorni, ve lo straconsiglio!), un giro al lago e poi decidi di spingerti un pò più in là!

Ci mettiamo in macchina, noi le nane e un amico inglese giramondo e ci dirigiamo una quarantina di km fuori Roma, tra tornanti e vedute magnifiche.  Impieghiamo poco meno di un'ora, godendoci il viaggio, ignari infondo di cosa ci aspetta.

Ph Credits: Gennaro Di Micco
Appena ci avviciniamo alla meta, notiamo un roccione che spunta tra le pareti dei monti e sopra , un incantevole paesino in pietra, così particolare e poetico, da sembrare finto! Purtroppo non ci siamo potuti fermare per la foto di rito, mio marito è stato irremovibile. Chissà perchè trova così pericoloso fermarsi all'improvviso in mezzo a una strada di montagna per farmi scattare la foto del secolo... si vede che non ha l'animo del blogger! ;)

Arrivati e coperti al meglio (primavera, dove sei?? Qui fa freddissimo!) ci addentriamo per le stradine di Calcata, detto anche il paese di streghe e hippies. Il perchè è subito evidente.

Ph Credits: Diario di un Fotoreporter

Ph Credits: Diario di un Fotoreporter

Ph Credits: Diario di un Fotoreporter
Stradine si inerpicano strette e buie, per lasciare poi spazio a splendidi scorci ricchi di fascino. Muri scrostati, sedie vuote lasciate fuori agli usci, balconcini minuscoli pieni di piante e rampicanti, scalini consumati dal tempo, profumo di muschio e vento. Nella piazzetta sembra che il tempo si sia fermato!


A questo si mescolano porte dipinte a mano con colori sgargianti; negozietti di artigianato e prodotti locali rendono le stradine ancora più caratterisctiche. Le insegne in legno si mescolano a lucine e scritte invitanti rivolte ai turisti. Locali, bar e ristoranti, ce ne sono in quantità! Uno in particolare colpisce la mia attenzione, la Sala da Thè di una signora belga dai lunghi capelli chiari. Sembra di entrare in un luogo incantato, fatto di teiere e oggetti d'altritempi.




Ciò che colpisce di Calcata è che ovunque alzi lo sguardo, c'è qualcosa di "fuori dal tempo", bello e allo stesso tempo decadente, che ti fa indugiare. Non riesco a posare lo sguardo oltre queste mura invecchiate ad arte, balconcini che sembrano gioielli, per non parlare poi del panorama che si estende oltre il borgo! Improvvisamente si apre in un esplosione di verde, alberi e dirupi che sembra regalare una ventata di ossigeno e aria pulita!



Da un paesino così ti aspetti nonnini arzilli che giocano a carte fuori al bar del paese, anziane signore che stendono la biancheria all'aperto, sferruzzano o fanno la pasta in casa. Niente di tutto ciò, ve lo posso assicurare!

Abbiamo chiacchierato a lungo col proprietario di un bar molto carino, che si trova in una viuzza sul lato della piazza. Romano doc, trapiantato in zona da almeno vent'anni, capello lungo, orecchino, sorriso sornione di chi sa come catturare la clientela.

Ci racconta che la calcata degli anni '70 e '80 era tutta un'altra storia, erano i tempi dei veri hippies! Il jet set italiano e non solo adorava questa piccola località e  spesso si animava di musica e feste. Ora, come per tutti, è più dura, ma lo spirito libero ancora aleggia negli animi di chi è rimasto.

E allora di giorno Calcata è per i turisti, calma tranquilla e sorniona, ma già al tramonto, con le prime lucine accese, si anima di vita e di festa. Noi purtroppo eravamo lì solo per un pomeriggio, ed è davvero sufficente per fare un bel giro del borgo, ma se si vuole vivere al meglio questa cittadina, consiglio di restare almeno una notte.

Quindi, se soprattutto in estate passate di qui, non potete mancare! Calcata, vi aspetta!

PS: Grazie ancora a Gennaro Di Micco per avermi permesso di pubblicare le sue bellissime foto, che meglio delle mie raccontano questa affascinante cittadina.
Sulla sua pagina FB troverete storie e scatti davvero da non perdere, passate a dare un'occhiata: Diario di un Fotoreporter.




martedì 9 dicembre 2014

Winter break

In questo periodo di ferventi preparativi, i blog traboccano di idee e proposte a volte viste e riviste, a volte molto originali. Beh, quest'anno qui non troverete molto... sono in pausa, mentale... fisica...

WINTER BREAK per me, ma queso non vuol dire che non vi penso! Tornerò presto, intanto vi lascio qualche idea dello scorso anno.








 


E infine, un augurio

 

martedì 11 novembre 2014

Il magico mondo dei Workshop

Prendi un bel gruppetto di donne chiacchierone, allegre e soprattutto creative. Prometti loro di imparare qualcosa di nuovo e di creare qualcosa di bello. 
Aggiungici una bravissima illustratrice - che con la carta fa magie - e una padrona di casa super frillosa, che ci coccola e ci vizia con mille bontà.


Cosa ne verrà fuori? Ma è semplice, un Workshop fantastico!!

 Silvia di Giochi di Carta ci ha introdotto al magico mondo del Paper Cutting, facendoci realizzare
una delle sue bellissime illustrazioni. Non è tenerissimo questo coniglietto?


Manuela, meglio conosciuta come Pinkfrilly, ci ha inondato di dolcezza e buonumore. 




 Davvero una bellissima esperienza! Tra una battuta, una spiegazione, mille domande - di solito sempre mie, eh Silvia!? ;) - si riesce finalmente a dare un volto, una voce, un sorriso a nomi che conosci solo virtualmente.

Personalmente sono contentissima del mio risultato, nonostante tutte le imperfezioni e soprattutto nonostante il fatto che sia ancora incompleto - l'uccellino ragazze, il mio è ancora senza uccellino!!!-.

 Non vedo l'ora di ritagliarmi una piccola pausa tutta per me e terminarlo, anzi... magari lanciarmi in un progetto tutto nuovo!

Volete vedere la mia illustrazione? Eccola, insieme alle meraviglie che Manuela e Silvia ci hanno fatto trovare nella gift bag.


Approfitto per ricordare un altro appuntamento imperdibile, per chi ama il mondo del craft ma anche pasticciare con zucchero e farina. 

Vi aspettiamo il 6 Dicembre a Napoli con il workshop "Biscotti di Natale". 
Affrettatevi, c'è ancora qualche posticino!!



lunedì 13 ottobre 2014

London sweet London e lemon poppy seed cupcakes

Dopo mesi di ancoraggio e tentativi ben riusciti di ambientamento in quel di Roma, ci siamo concessi una piccola vacanza a Londra.


Svegliarsi di nuovo di notte per prendere un aereo che ci avrebbe portato lontano, indossare di nuovo  giubbini, sciarpette -perchè non si sa mai- ci ha fatto rivivere momenti ben noti ed è stato divertente!


Ad accoglierci poi, una splendida giornata di sole. Tersa come poche in questa parte del vecchio continente. Il nostro albergo era proprio ai piedi del London Eye.



Ve lo consiglio assolutamente! Posizione comoda, vicinissimo alla metro, pulizia, cortesia e prezzi contenuti. "Premiere Inn" in realtà è una catena, quindi potrete tranquillamente scegliere la location più comoda per le vostre esigenze.


Mentre Lui era in giro per appuntamenti e conferenze, io e Scricci ci siam godute la città. Tra giri in double-decker bus, musei, shopping e ripetute soste da Sturbucks ci siamo letteralmente innamorate di questa città! 


Gli ultimi giorni li abbiamo trascorsi a casa di vecchi amici conosciuti in Belgio. Abbiamo scoperto una Londra nuova, quella autentica vissuta dai Londinesi, lontana dal tran tran del centro turistico... e devo dire che non è niente male!

Ovviamente per una golosa come me non potevano mancare piccole soste gourmet, quindi via libera a muffins, cookies e caffè giganti e aromatizzati... avete mai provato il Chai tea Latte?? Una goduria!! Il mio nome scritto sopra un pò meno ;)


Una volta tornati a casa, non ho saputo resistere e per sentirci ancora un pò in vacanza ci siamo concessi un ultimo peccato di gola. Oh, se ne è valsa la pena!!! Vi lascio la ricetta. Per un minuto, se chiudete occhi vi sembrerà di essere in una piccola bakery londinese e Mich Turner sarebbe molto fiera di voi! ;) Pronte?


Per circa 15 cupcakes:

250 g farina autolievitante
230 g zucchero semolato
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1e1/2 cucchiaio di semi di papavero 
250 g burro morbido
3 uova bio
1e1/2 cucchiaio di succo di limone
zestes di 2 limoni *
60 g latte intero  

In una ciotola, setacciate tutti gli ingredienti secchi della ricetta. Aggiungete quelli liquidi tranne il latte e amalgamate velocemente, per non più di un minuto. Infine aggiungete le zestes(*se non amate il sapore intenso di limone, potete ometterle o diminuire la dose) e il latte e amalgamate ancora per circa 10 secondi. Pulire i bordi della ciotola, mixare il tutto ancora per 30 secondi e poi versare l'impasto nei pirottini -riempiendoli per i 2/3 e cuocendoli in forno preriscaldato a 170° per circa 20 minuti. Fare sempre la prova stecchino. Lasciar freddare.


Per la Cream cheese icing e la decorazione:

50 g burro morbido
80 g di formaggio spalmabile
260 g di zucchero a velo
Zeste di limone
1 cucchiaio di semi di papavero

Con un frusta elettrica, lavorate il burro con il formaggio per un paio di minuti, fin quando non diventa un composto pallido e soffice. In una ciotola, setacciate lo zucchero a velo e poi versatelo in due riprese nel composto a base di formaggio, continuando a mescolare. Lavoratelo per pochi minuti, finché non sembra ben montato. Se lo sentite ancora troppo morbido potere aggiungere un paio di cucchiai di zucchero a velo, ma senza esagerare. Una volta pronto l'icing, mettetelo sui cupcakes freddi aiutandovi con una spatolina o con una sac à poche e infine decorate con qualche zeste di limone e spruzzata di semi di papavero. 


Bon appétit!
:)

lunedì 6 ottobre 2014

Quanto sei bella Roma

Dopo quasi sei mesi in Italia, mi son resa conto di non aver ancora messo nero su bianco le mie sensazioni, un mio bilancio parziale.

Questo perchè c'è stato un approccio un po' travagliato tra me e questa città.

Foto tratta dal web
Roma è bellissima, lo sappiamo tutti! Ha quel fascino senza tempo, quella luce tutta sua. Odori che si mescolano, vecchio e nuovo che si amalgamo in un mix trasandato e affascinante. Ho sempre amato questa città. I primi tempi in Belgio, mi struggevo al ricordo delle calde serate romane.

Poi son tornata e... boh! Qualcosa era cambiato!


La città è sempre la stessa, nè meglio nè peggio - nonostante tutta la cattiva pubblicità che solo noi italiani sappiamo fare al nostro Paese-. Però non so come spiegarlo, c'era qualcosa di diverso...
Alla fine ho capito. In questi anni io sono cambiata, le mie esigenze, i miei tempi... tutto è cambiato! E allora, che dire. Mi piace ancora?? Certo! La amo quanto prima, ma quanto si potrebbe fare per renderla ancora più bella!


 Adesso la osservo anche con altri occhi, i suoi... quelli di una bimba entusiasta di ritrovarsi nel Paese che ha sempre sentito suo. Una quattrenne che dal secondo giorno in Italia, mi ha detto: "Mamma, è vero che restiamo qui per tutta la vita?". Scommetto qualsiasi cosa che a 18 anni sarà già chissà dove a fare chissà quali bellissime esperienze, ma sono felice che nel suo cuore lei si senta a casa qui e non solo perchè ci siamo noi, io e il suo papà, ma per una sensazione più profonda di identificazione. Lei sente di appartenere a questi luoghi, a questa lingua, a queste abitudini.


Si sveglia ogni mattina e osserva estasiata il sole che splende -Mamma, anche oggi il tempo è bello!- Si gode i -finalmente!- tantissimi week end con nonni, zii e cuginetti e impara giorno dopo giorno nuove espressioni e nuove parole "in italiano, eh!". Ogni volta scopriamo un pezzettino nuovo di questa città, di questa Italia che ti ammalia e nasconde bellezza e brutture dietro a ogni angolo, senza mai stancare! A volte ti commuovi, a volte ti indigni, ma non ti lascia mai indifferente! Tutte cose che diamo per scontate, piccolezze ma comunque di una ricchezza immensa. Per lei e soprattutto per noi!

Partirei di nuovo per un'esperienza all'estero? Anche subito! 
Mollerei di nuovo tutto per tornare in Italia? Altre mille volte!

E ora ditemi pure che sono matta! :)





martedì 9 settembre 2014

Un soffio...

Capitano anche a voi quei periodi in cui avete l'agenda piena, un sacco di imprevisti 
e ancora più idee che vi frullano per la testa? 

Quei giorni in cui metti il piede a terra e hai già programmato ogni minuto della giornata, senza neanche avere il tempo di fermati a spuntare la lista degli impegni! Quei giorni che passano in un soffio... e sembra che non hai fatto neanche la metà di ciò che volevi fare!

Ecco, sono assolutamente in quella fase! Aggiungeteci poi, un fiume in piena di ispirazione...di quella prepotente, che ti fa venir voglia di accantonare tutto per metterti al tavolo e creare, solo creare!

Ce la farò a fare tutto, d'altronde quale donna non è anche un pò WONDERWOMAN!?! ;) 

Intanto vi lascio un soffio di cose belle,
 a presto amici!




mercoledì 9 luglio 2014

Il mare a tavola su Easy Déco



Un nuovo appuntamento con la rubrica Easy Décò di D-La Repubblica. Una tavola estiva per augurari a tutti , sia che partite sia che restate in città, una buona estate!

E poi questa è una tavola speciale, resa preziosa dalle bellissime creazioni di Donata, alias "Le bianche margherite" che abbiamo conosciuto nel post precedente.



Un ringraziamento va anche a un'altra donna speciale, che mi ha aperto le porte sul mondo della calligrafia moderna, facendomi innamorare di quest'arte... grazie Cecilia !! 
Magari presto vi parlerò anche di lei... ;)

Allora, pronti a salpare?
Vi aspetto qui



mercoledì 2 luglio 2014

Di me e di come sono arrivata fin qui...


Questo è un post intimo, di quelli che senti di dover scrivere anche se in realtà non vuoi, perchè sai che scaverai troppo a fondo, dove per mesi non sei voluta o riuscita ad arrivare. Ma prima o poi il momento di dire basta e di buttare tutto fuori arriva, così...per stare meglio, per capire e forse guarire.

Questo post lo dedico a me e a tutti quelli che mi dicono che non capiscono le mie scelte, a volte non è semplice neanche per me. Si chiama istinto...

Anni fa, quando comunicammo a tutti che saremmo andati all'estero,  per scelta e non per "scappare" come molti oggi dicono di voler fare; negli occhi delle persone leggevo ammirazione e anche una punta d'invidia. Invidia per il coraggio di mollare tutto e ricominciare da un'altra parte. Un posto nuovo; sicurame
nte migliore di questo, pieno di possibilità, dove sicuramente si stava bene o almeno meglio di qua! Si, andate... partite, fate bene voi che potete. Questo ci dicevano.


E da un lato è stato così! A 25 anni, riuscire a mantenere un appartamento degno di questo nome, tutte le spese inerenti, arrivare a fine mese senza stress, fare viaggi, conoscere gente nuova di nazionalità diverse, vedere posti diversi, perdersi in stradine dai nomi impronunciabili e ritrovarsi, sempre... è stato bello. Una grandissima opportunità di crescita, di formazione e di tempramento. Lo consiglio a tutti!

Quello che non si dice, è che non è mica sempre tutto perfetto!

Ci sono quei giorni dove tutto va storto, e pur essendo in due ti servirebbe qualcuno che ti desse una mano, che ti dicesse "Non preoccuparti, ci sono io!" e invece... Gli amici, se ci sono, lavorano o sono fuori o hanno i loro problemi a cui pensare. Ci sono giorni in cui proprio quelle abitudini nuove e che tanto ti avevano affascinato all'inizio, ti fanno girare "le pale" all'infinito; come quella strana pratica di negarti con gentilezza infinita anche le cose più ovvie, e tu ti ritrovi anche a dover ringraziare. Ci sono giorni in cui ti fermi a riflettere su queste amicizie, su quanto in realtà ci si conosca poco, su quanto ti mancano la famiglia, gli amici storici e quando poi finalmente senti che con qualcuno si sta inziando ad andare oltre, a costruire un rapporto vero...ops, lui ti molla perchè il contratto è scaduto, ha avuto una nuova offerta a Timbuctu o ancora meglio, finalmente torna a casa! Perchè all'estero è così!

Ma va bene, va bene anche così... c'est la vie e non ci facciamo mica fermare da queste bazzecole! Però la tua corazza un pochino si indurisce, al prossimo ostacolo sei più freddo, preparato a non farti male, forse anche un pò prevenuto e così nel tempo, sempre un pizzichino in più!

Poi arrivano i figli, e allora cerchi davvero di ancorarti a quelle terre, a quelle persone e a quelle abitudini dove lei/lui getterà le fondamenta della propria vita. Ci provi, lo vuoi davvero, ma dentro di te una vocina continua a dirti "Ma sei sicura che vuoi che cresca così diversa da tutto ciò che conosci e che ti ha resa quella che sei?". E poi ti dici che vuoi insegnarle i valori veri, quelli sani, le cose importanti. Vuoi che conosca la sua famiglia, le sue origini e le senta sue. Un bel giorno però, la senti parlare al telefono con i nonni in un'altra lingua e non si capiscono. Le racconti della Befana e lei ti dice che non esiste, perchè i suoi amichetti a scuola non la conoscono. Ti dice che preferisce restare con A. ( o B o C che conosce da n giorni) piuttosto che una zia o un cuginetto e allora ti chiedi se è davvero questo che vuoi per tua figlia.

E non potevano mancare le batoste vere, quelle che ti segnano e ti lasciano tramortita, come perdere una piccola vita cercata da tanto, troppo tempo. In quei momenti ti senti davvero sola! Sola di fronte a un'infinita tristezza che non sai come colmare, sola nelle braccia del tuo uomo che in quel momento è più perso di te perchè non ti ha mai visto così tanto persa. Tutti quelli che conosci ti investono di parole; frasi fatte e non. Ti dicono "se vuoi sono qui" ed è quello il problema. Sono lì, non al tuo fianco, al tuo fianco non c'è nessun altro se non gli occhi tristi e preoccupati del tuo uomo, che quasi ha paura a toccarti e vorrebbe solo che tutto non fosse mai inziato. Parlare, cosa c'è da dire? Nulla che possa cambiare le cose, ma l'abbraccio di una persona cara, in quel momento più forte e lucida di noi... quello si che potrebbe riscaldarti il cuore.

Ma anche questo si supera, e passa. Va a fondersi con quello che sei e ti fa andare avanti a testa ancora più alta, perchè sei riuscita a superare anche quello e ti ributti a capofitto nel tran tran di tutti i giorni ancor più convinta di fare meglio, di vivere al massimo e intensamente ogni giorno. Guardi la tua famiglia e trovi la determinazione che pensavi perduta. Amiche, nuove ma con cui senti finalmente tanta affinità e decidi di lasciarti andare a questa possibilità, che ti farà bene... ed è così. Diversità, con tua figlia inizi a frequentare e conoscere persone che prima non avresti mai scelto per passarci un pomeriggio, figurarsi un we al mare! Lui, che ti riempie la vita di domande e di amore, e la tua famiglia lontana, da cui torni ogni volta che puoi per ricaricarti.

Trovi un equilibrio insomma, e sei felice!

Poteva durare? Certo che no! ;) Perchè se arriva la possibilità seria e reale di "TORNARE A CASA" cosa fai, non la prendi in considerazione? Noi l' abbiamo fatto, per mesi... lunghi mesi altalenanti e alla fine eccoci di nuovo qui a Roma, nella nostra casetta, nella nostra Italia con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Credo di aver risposto a tutti i perchè che avevo lasciato in sospeso. Ovviamente questa è la mia storia personale... è come l'ho vissuta io, tutto qui!

Ora sono di nuovo in cerca di un equilibrio, ma nel frattempo a tenermi in bilico c'è tutto ciò che in questi anni mi è mancato, più l'abbraccio infinito delle persone a cui tengo di più... e sorrido
:)

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