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lunedì 25 ottobre 2010

Mamma Giulia, come "sopravvivere" all'arrivo di un bebe' : istruzioni per l'uso!

* Scusate, ma Blogger ha problemi e non riesco a rispondere dai commenti, quindi chiarisco alcuni punti da qui. Questa non vuole essere una guida scientifica da seguire, è SOLO il racconto personale di un'esperienza personale, scritta in chiave ironica e in più c'è qualche dritta... tipo il costo irrisorio della locazione di un tiralatte professionale oppure gli impacchi di acqua calda per gli ingorghi... magari qualche futura mamma che legge, queste cose non le sa! Con questo post non si vuole assolutamente dare delle direttive su un argomento tanto delicato, ognuno ha una sua esperienza, un suo pediatra con le sue teorie, un suo modo di affrontare la vita! Ripeto, l'intento è solo quello di strappare un sorriso... con me ha funzionato! Per chi necessita di informazioni "scientifiche" o ha dubbi sull'argomento, uno dei siti da consultare è questo o anche questo ;)
Per i vari commenti anonimi, anzi... uno solo al momento, siete pregati di identificarvi, qui si può parlare con calma e tranquillità di tutto, confrontarsi, CAPIRSI e discutere... siamo sempre in democrazia, no?

Vi è mai capitato di incontrare una di quelle mamme che... sanno sempre tutto loro!?!
O meglio, che sanno sempre cosa fare e come faro al meglio, ancor prima che il bambino sappia lui stesso di cosa ha bisogno?? Di quelle che " va sempre tutto bene e la vita è meeeeevavigliosa da quando è arrivato Envico!" poi però ti terrorizzano coi racconti del parto e delle notti in bianco, anche se sei all'ottavo mese di gravidanza e te la stai già facendo addosso!?! Qualche volta ho provato comunque a farmele stare simpatiche queste mamme, ad approfondire il discorso, ma quando mi sentivo dire: " Aaaah guavda, il mio Envico dovme 14 ove di fila la notte, ma SOLO grazie al massaggio ayuvvedico che gli pvatico ogni seva! Pevò funziona solo gvazie al mio olio essenziale alla lavanda e ylang ylang! Lo faccio in casa da anni così son sicura di cosa gli do!" o.O
No, non ce la potevo fare!! Manco so che è 'sto ylang ylang?!!!

Poi, un giorno, per caso ho incontrato lei...
Giulia è giovane, simpatica, allegra e incinta! Parlando del più e del meno, cosa scopro?? Che invece di dividersi tra le nausee e i tomi sulla maternità, preferisce giocare a nintendo! Che scorazza più che può per l'Italia, dividendosi principalmente tra Milano (lavoro) e Napoli (casa) e che, all'ottavo mese, decide di farsi le sue belle 7-8 ore di viaggio in macchina per andare al mare, risultato? Partono in due e ritornano in tre! E tutto questo raccontato sempre con ironia, intelligenza e allegria! Ora che il suo bimbo ha tre mesi e che lei sta imparando sul campo tutti i trucchi del mestiere, ha deciso di raccontarceli, col suo inconfondibile tocco!
Vi presento...
Mamma Giulia, come "sopravvivere" all'arrivo di un bébé :
istruzioni per l'uso!


Cosa ho imparato nei miei primi 3 mesi da mamma… alias gli argomenti più spinosi e più spassosi legati alla maternità!

CAPITOLO 1: ALLATTAMENTO


Ho imparato che a confronto la gravidanza è una passeggiata e il parto una barzelletta… Ragadi, ingorghi, troppo latte, poco latte, macchie sui vestiti, pavimento a pois, paracapezzoli, tiralatte, ecc… sono solo alcuni dei motivi per i quali ogni giorno prendo un calendario e chiamo all’appello tutti i santi (invano perché anche loro sanno che sono atea e mi voltano le spalle… ma che santi sono??)


A) MAI comprare le creme anti-ragadi: fanno solo peggiorare la situazione! Io trovo miracoloso l’OLIO VEA che in qualsiasi situazione mi salva sempre (punture, rossori, pruriti, bruciori, ecc…) e infatti guarisce in poche ore anche tutti i tagli sul seno!
Io l'ho scoperto dopo 28 giorni di ragadi e pianti, a 29° ero guarita! Che pacco!

B) Per gli ingorghi bagno con acqua bollente degli straccetti di cotone che avvolgo attorno al seno, massaggiando e lasciando sciogliere il latte!
C) Se il latte è troppo (belli tiemp e 'na vota, si dice a Napoli) uso le coppette assorbilatte ma non per troppo tempo altrimenti si formano i batteri e si secca tutto e di nuovo si ricomincia con il punto A)!!!

D) Se il latte è poco, come ad esempio di sera, faccio le aggiuntine con il latte artificiale, la qual cosa all’inizio mi faceva sentire tremendamente in colpa come se gli stessi dando del veleno (in realtà con tutta la cioccolata che mangio il veleno lo produco io!!!) Poi mi ha salvato da notti insonni! Se il latte è poco perché si è nei primi giorni di vita del bambino, i tiralatte ogni due ore e il bambino stesso sono ottimi stimolanti per la produzione (vedere punto sui tiralatte!). La quantità di acqua e polvere la stabilisce il pediatra ma, come dicono le più banali e ossessive voci di popolo, una mamma sa sempre cosa fare per il suo bambino!!!

E) Pavimenti e vestiti a pois… se potete, prendetevi una governante perché il tempo per lavare e stirare non c’è!!

F) Passiamo ad uno strumento sconosciuto ai più, detto paracapezzolo: se come me non avete i cosiddetti “chiodini” che tanto piacciono ai maschietti (ho già le tette enormi, non si può avere tutto dalla vita!) e se il bambino è pigro e preferisce la supertettarella dei biberon, in vostro aiuto arrivano i paracapezzoli (in vari materiali, gomma, lattice, argento,..) Questi aggeggini santi, aderiscono all’areola e fanno sì che il bimbo si attacchi meglio. Controindicazioni: prendono un pochino d’aria all’inizio quindi singhiozzi e colichette aumentano un po’. Pro: consentono di capire se sta uscendo il latte perché si sporcano di bianco e si riempiono mentre il bimbo succhia!

G) Di tiralatte ne esistono infiniti, quelli da farmacia e quelli professionali che si trovano negli ospedali. I primi costano poco e tirano pochissimo e fanno male tantissimo. I secondi si posso affittare e sono ottimi, io uso Medela Sinphony, in 5 minuti tira 100 ml senza dolore!!! C’è la opzione stimolante e quella “tirante” e costa circa 2 euro al giorno!

H) Se mamma e suocera ti dicono che non hai latte abbastanza o tentano di farti credere che non sia buono e che il bimbo non cresce bene (nonostante sia un maialino rosa e grasso) e che devi fare la doppia pesata e varie diavolerie del genere, ricorda che: la doppia pesata non è scientificamente corretta causa errori di misura superiori alle differenze di peso stesso, il bimbo si pesa massimo una volta alla settimana (deve crescere 200 gr alla settimana) , il latte della mamma è già digerito e pronto, è leggero, ricco e si produce in base alla richiesta! Nella prossima puntata: TUTTI GLI STRUMENTI DEL MESTIERE!!!

Insomma, non so voi, ma se l'avessi incontrata durante la mia gravidanza, credo proprio che mi sarei fatta qualche paranoia in meno!

Enjoy e buon lunedì a tutte! :)

giovedì 13 maggio 2010

Le gioie dell'allattamento

In gravidanza: Non so se è capitato anche a voi, ma appena il famoso e tanto atteso panzone ha iniziato a farsi vedere, oltre ai simpaticissimi commenti per la serie "Ma non sembri per niente incinta cara, solo ingrassata!" , sono iniziati anche i famosi consigli su parto e allattamento. Oggi è su questi ultimi che vorrei concentrarmi. Eccone una serie, tra i memorabili:

Ostetrica -> "Allattate allattate allattate! Non potete immaginare il piacere di condividere questi momenti speciali con i vostri bambini, oltre a proteggerli da allergie ecc ecc instaurerete un legame talmente intimo con i vostri pargoli che vi farà prendere coscienza della grandezza di essere madri"
Io: Mah, e chi non allatta per vari motivi che fa? Non instaura il legame intimo col proprio figlio??
A me, me pare na strunzat! Scusate il francesismo ;) Comunque io ho voglia di dare un senso alla mia quinta di reggiseno e di non dare un altro p
eso al nostro conto in banca, quindi opto per l'allattamento materno, convinta della mia scelta e ansiosa di provare queste gioie, intanto continuo ad informarmi...

Cugina -> "Io ho allattato mia figlia fino a 3 mesi, poi ho visto le mie tette diventare strane e ho pensato... meglio passare al biberon, costa meno di una mastoplastica!"
Io: Uazz, non ci avevo pensato! Bastano solo tre mesi per mettere KO il seno?? Ma chissà, non ci voglio pensare, può darsi che con quello che ho passato in gravidanza, almeno in questo sarò più fortunata! Per il momento sono determinata... voglio allattare!

PS: Per dovere di cronoca... non sono stata per niente fortunata e la situazione è ormai talmente tanto compromessa che tanto vale continuare! Vogliamo parlare di cosa diventa il seno con l'allattamento? Ne vogliamo parlare?? Ecco, brave... non ne parliamo!


Zia-Cugina-Sorella (parentela complicata ;) ->"Antonè, devi allattà! Non puoi immaginare... è una cosa talmente bella, e poi talmente comoda... e poi io non sono mai stata tanto magra! Dimagrivo a vista d'occhio anche se mangiavo come non so cosa! E' un'esperienza unica, la devi fà, non ascoltare nessuno... allatta!"



Io: Si, giusto! Si, devo allattà! Sono sempre più convinta... io voglio allattare!!

Zia -> "Io ho allattato volentieri tutti e due i tuoi cugini, ma non ti dico che guaio! Mi aumentarono talmente tanto le tette che dovevo poggiare il bimbo sulle ginocchia! Mai avuto il piacere di allattarli tenendoli fra le braccia! Ma io partivo da una quinta abbondante..."
Io: Oh cacchio!! Andràbene, andràbene, andràbene....


I MESE
Limorté


Nonostante la mia quinta abbondante, la montata lattea si è fatta attendere 5 giorni, nel frattempo la scricci non era affamata... di più!
Al terzo giorno di vita, lei, disperata, urlante, "deperita", finalmente ha preso la sua prima aggiunta... l'ha bevuta d'un fiato dal bicchierino!
Io avevo dolori allucinanti per le ragadi, niente latte e un gran mal di testa dovuto alle urla della piccola, alla mancanza di sonno e alla lacrimuccia costante che usciva ogni volta che provavo ad attaccarla.
Ricordando i consigli di cui sopra, il primo pensiero sincero è stato ALIMORTE'!!!
Ma era affettuoso... giuro!

II MESE
Se pò fà


Piano piano (troppo piano) le ragadi sono andate via!
Il latte è aumentato e la scricci ha imparato a ciucciare, quindi ho deciso che tutto sommato posso anche continuare questa esperienza estasiante e unica! Piccolo problema, mi sembra di non fare altro che allattare! Sempre tette al vento e crema anti ragadi in mano e questo perché... tadàààà.. ho la tetta anestetica!! Appena lei si attacca le entrano in circolo strane sostanze contenute nel mio latte che la trasformano istantaneamente in un salamino imbalsamato; e si spegne fintantochè resto immobile... appena mi muovo per metterla giù si rianima e cerca di avventarsi sul capezzolo ancora un po' dolorante!
Calmala, falla attaccare piano, perde il capezzolo, faglielo riprendere, sta storta, riaggiustala, non ci riesce, cambia posizione, lo riperde, no si attacca, finalmente ciuccia... due minuti due... si è riaddormentata! OHMIODDDIO!

III MESE
C'è qualcosa che non va


Finalmente inizio a capire cosa si intende per gioie dell'allattamento. Serena finalmente mangia di gusto, anche se ancora si addormenta spesso prima di finire la poppata (ma se c'hai la tetta anestetica, c'è poco da fà!). Ne fa ancora un numero stratosferico al giorno, 7... 8...9..., ma è un piacere vederla ciucciare ad occhi chiusi, con le due manine sul seno oppure con una che mi abbraccia e l'altra che si aggrappa al mio dito. Abbiamo trovato il nostro ritmo, il nostro piacere di stare insieme in queste piccole, continue pause giornaliere. Spesso ci osserviamo guardandoci dritto negli occhi, sorridendoci, coccolandoci. Adoro allattare, non potevo fare scelta migliore!
C'è qualcosa che non mi quadra però! Chi è che diceva che si dimagrisce???
Io prendo chili e perdo capelli, manco a dirlo.. lo scambio non è equo e la bilancia non fa altro che rinfacciarmelo!! Quasi quasi la rompo, maledetta! Poi però un dubbio mi viene... tutto sommato non è colpa sua.... ma di queste delizie che mi ostino a preparare!

TORTA QUADRUPLO CIOCCOLATO DI NIGELLA



IV MESE

Era ora...

Per me che dormivo sempre e comunque per un numero spropositato di ore ( e chi mi conosce lo sa e mi sfotte ancora), allattare di notte inizialmente è stato un trauma, ecco perché già dal giorno 2 Serena ha dormito nel lettone con me!
Lo so, ho letto le 1000 teorie e i 1000 motivi per cui questa cosa è sconsigliata ma le mie ragioni erano più forti:
1) sentivo il bisogno di averla vicino per sentirmi più sicura e poterla controllare continuamente.
2) alzarmi "n" volte a notte per farla mangiare... nun ci'a faccio! W la sincerità!
Inizialmente è stato comodo... soprattutto dormire in bilico su un fianco a mo' di sardina tra "maritoronfante" e "scriccicercacalore in versione cozzaattaccataallatettascoglio", complicato... lo so! Poi ho capito che era meglio passare alla culla e dopo tante lotte siamo riusciti a raggiungere ottimi risultati, lei si sveglia solo una volta per poppare giusto 10 minuti, e io la mattina mi sveglio con le tette a gradino!


Ma vuoi mettere tutto questo con la gioia che ti dà vederla sorridere soddisfatta, con le guanciotte paffute e il pancino bello gonfio e poter pensare... questo, tutto questo... è anche opera mia!

giovedì 4 marzo 2010

Oltre la ragione...

Navigando in internet ho trovato per caso questo link, per comodità preferisco riportarlo per intero qui sotto... anche perchè non avrei molto da aggiungere se non che offre un punto di vista che non avevo considerato ( soprattutto nei miei momenti di sclero) e che la libertà, in tutte le sue sfaccettature è una GRAN BELLA COSA!! Forse lo avete già letto... non so... a me ha fatto un gran bene!!

"C’è stato un periodo della mia vita, non molto tempo fa, in cui mi sono trovata indifesa come un neonato. È stato un momento buio della mia vita, mentre avrebbe dovuto essere radioso. Ero incinta e immensamente felice, ma non lo era il mio corpo. Ero malata, non quel genere di malessere tipo “Non mi sento tanto bene”, si trattava invece di una malattia tipo: “Se non avessi grandi cose per cui vivere, preferirei morire”. Anche qualcuna di voi avrà sperimentato qualcosa di simile. Non potevo letteralmente tenere in stomaco una goccia d’acqua o un boccone di cibo. Mangiare mi faceva vomitare. Non mangiare mi faceva vomitare: vomitavo bile. Comunque, il punto è che stavo VERAMENTE male. A 4 mesi di gravidanza pesavo meno di quando avevo 16 anni (e tutti mi dicevano dietro “stecchino”). Mi cascavano i vestiti, invece di diventarmi stretti. Qualche volta riuscivo a tenere giù un pasto. Nel caso ve lo steste chiedendo, si chiama Iperemesi Gravidica, e solitamente non risponde a trattamenti medici o naturali. Cercammo di fare qualunque cosa che non fosse dannosa per il bambino, ma non funzionava niente. Nonostante il disagio fisico, le cicatrici emotive che ho subito per mano di chi amavo sono state molto più profonde.

Divenni talmente debole che a malapena riuscivo ad alzarmi dal letto. Avevo bisogno di aiuto anche per fare dieci passi fino al bagno. Dovevo fare la doccia seduta su uno sgabello e dovevo farmi aiutare a lavarmi. Anche alzare le braccia per lavarmi i capelli mi costava uno sforzo straordinario. Mi appoggiai completamente a mio marito.

Mio marito era davvero amorevole durante il giorno, ma le cose cambiavano di notte. Mi lasciava a letto, dicendomi che dovevo dormire, spegneva la luce e se ne andava. Io gli dicevo “Ma amore, non sono ancora pronta a dormire”, ma lui mi ignorava. Ero davvero confusa. A volte, magari sentivo che sarei riuscita a mangiare o bere un po’, e lo chiamavo perché mi portasse qualcosa. Di nuovo, mi ignorava. A volte faceva capolino, ma era solo per dirmi che dovevo dormire e che stavo “bene”. Ci sono stati dei momenti in cui mi sentivo davvero depressa. Proprio nel momento in cui mi sentivo tanto male e tanto infelice, mi mancavano le amorevoli braccia di mio marito. Spesso sentivo solo il bisogno di essere abbracciata e confortata. Niente, lui mi ignorava. Cominciai a chiedermi perché i miei bisogni fossero validi durante il giorno e non la notte. Certe volte la camera in cui mi lasciava era troppo calda o troppo fredda. Altre volte avevo un disperato bisogno di andare al bagno. In alcuni momenti la sofferenza in tutto il mio corpo diventava insopportabile. Altre volte ero solo spaventata e mi sentivo sola. Purtroppo, non importa cosa sentissi o di cosa avessi bisogno, mio marito mi ignorava.

Rimpiangevo ardentemente la mia indipendenza, odiavo aver bisogno degli altri anche per le più piccole cose, ma per il momento non c’era niente che potessi fare se non chiedere più aiuto, se non altro per riuscire a restare viva e a far vivere il nostro bambino. Ero così ferita e confusa. Piangevo lacrime amare, da sola al buio. Una notta, sentii mia suocera parlare con mio marito. Gli diceva “E lasciala piangere. Deve imparare. Non farti manipolare da lei, in realtà non ha bisogno di niente. Continua così e vedrai che vincerai.” Vincere? Precisamente cosa avrebbe vinto, e a che prezzo?

Alla fine, persi ogni fiducia in mio marito. Me ne stavo distesa a letto, affamata, avevo caldo, avevo freddo, mi sentivo ferita, e/o solo molto triste e sola. Smisi di chiedere aiuto. Tempo dopo sentii mio marito vantarsi di avermi “addestrata”. Così ero diventata un animale. Perché aveva deciso lui quali dei miei bisogni e sentimenti fossero validi e quali no? Perché andava bene per lui essere un marito amorevole durante il giorno, parlarmi e aiutarmi, ma di notte si aspettava che i miei bisogni di colpo dovessero cessare? Sapevo che non sarei più stata in grado di credere pienamente in lui o di aprirgli di nuovo il mio cuore.

Nel periodo più buio della mia vita, le persone che amavo di più mancarono nello starmi vicino. I miei bisogni non erano grandi, si trattava di cose che avrebbero abbisognato di pochissimo tempo o sforzi, ma che rivestivano una grande importanza per la mia salute fisica ed emotiva. Sono stata trascurata. Se volete potete chiamarli abusi.
Fortunatamente, si è trattato di un breve periodo della mia vita. Sfortunatamente ci sono moltissime vittime di questo tipo di negligenza, e anche di peggiori. Sono molto più inermi di me. Sono i bambini. Dolci, innocenti bambini. Hanno dei genitori amorevoli che li amano davvero con tutto il cuore, ma che sono vittime di credi e consigli che (di solito) inconsapevolmente mettono il bambino a un livello più basso degli animali. Libri e consigli di amici o familiari continuano a ripetere fino alla noia ai genitori “lascialo piangere”. Di solito viene chiamato CIO (cry-it-out: fallo piangere) o “pianto controllato”, anche se il già errato concetto di pianto controllato è spesso incompreso e modificato, diventando “Ho lasciato piangere mia figlia per 2 ore e finalmente si è arresa e non è più stata la stessa per due settimane”.

Ci si aspetta che tutti i bisogni di inermi bambini cessino immediatamente quando l’orologio segna una certa ora. L’istinto di piangere che Dio/la Natura ha dato loro e che esprime dei veri bisogni fisici ED emotivi vengono ignorati, o tacciati di essere manipolazione oppure di non essere “veri” bisogni. Ma perché? Se un adulto malato o un anziano venissero trattati in questo modo ne soffrirebbero profondamente, e la persona che si sarebbe dovuta prendere cura di loro finirebbe in prigione.

Perché i bambini vengono trattati da meno che umani? Perché dovremmo insegnare ai nostri figli che non ci saremo per loro? Perché dovremmo selezionare e scegliere quali bisogni sono “reali” e quali non lo sono, perché il nostro lavoro di genitori dovrebbe improvvisamente cessare di notte? Solo perché sono stati nutriti e cambiati, non significa che stiano “bene”. Hanno solo i loro istinti. Per quello che ne sanno, potrebbe esserci un predatore appostato pronto a mangiarli! I bambini sono stati programmati da Dio/la Natura per voler stare vicini a noi per preservare la propria incolumità e per il loro sviluppo. Sappiamo quanto il contatto umano sia essenziale per lo sviluppo del cervello di un bambino, ma neghiamo loro il naturale piacere di questo contatto. Li chiudiamo al buio e anche se canticchiamo, li accarezziamo, e diciamo loro “va tutto bene, tesoro”, quando ce ne andiamo dalla camera e li lasciamo al buio da soli possono avere freddo, caldo, sentirsi non confortati, con qualche dolore, o solo pieni di paura e solitudine! Perché tutto questo dovrebbe essere sbagliato? “Fallo piangere” o “pianto controllato” è solo negligenza con un altro nome.

Gli scienziati di ogni dove conoscono le conseguenze a breve e a lungo termine di questi cosiddetti “metodi”, che sono davvero enormi. Anche molti genitori istintivamente sanno queste cose. Alcuni genitori ascoltano questi istinti, e altri ascoltano persone come mia suocera che dice “Ma lasciala piangere. Deve imparare. Non farti manipolare da lei, in realtà non ha bisogno di niente. Continua così e alla fine vincerai.” Di solito queste persone hanno buone intenzioni. Non lo fanno per danneggiare il bambino, ma è quello che in realtà che stanno facendo. Potete dire tutto quello che volete. Dite: “Io lascio piangere mio figlio, e sta bene”. Non vi credo. Credo che stiate ammaestrando vostro figlio come un animale. Credo che i vostri bambini si siano arresi. Non hanno magicamente imparato ad “autoconsolarsi”, solo immaginano che vi faccia schifo fare i genitori di notte. VOI sarete vecchi un giorno, o vi troverete in una situazione di bisogno, forse anche prima di allora. Vedrete come ci si sente se altre persone vi dicono cosa provate o cosa non provate, e come esprimerlo. Vedrete come ci sente se i vostri sentimenti vengono ignorati e trovano accoglimento solo i bisogni che LORO ritengono validi. Vedrete come ci si sente ad essere trattati ancora meno degli animali, persone da addestrare. Qualcuno che deve perdere, così loro possono vincere. Un bambino ha ancora meno capacità di capire queste cose, così la prossima volta che il vostro bimbo inerme piange, ricordate che sta piangendo per un motivo. Anche solo essere abbracciato è un BISOGNO reale. Se vi è mai capitato di vedere cosa succede ai bambini negli orfanotrofi stranieri che non vengono mai presi in braccio o a cui nessuno parla mai, capirete l’incredibile importanza del contatto umano. È così semplice…

Potrei proseguire per giorni con altri milioni di motivi, ma vi lascio con solo alcune risorse, e un semplice avvertimento. La prossima volta che sentirete dire “Lascialo/lasciala piangere”, pensateci due volte. Non vi pentirete mai di esserci per vostro figlio.

Edit: Mi è stato fatto notare che ho condannato CIO/sleep training senza aver offerto delle alternative. Ma i link qui sotto sono spariti? Comunque, ne aggiungo altri:

Pinky McKay ha fatto un eccellente lavoro di riassunto dei reali danni che il “pianto controllato” può causare. Questo è un must da leggere sull’argomento! http://www.naturalchild.org/guest/pinky_mckay.html

Il dr. Sears è un’altra grande fonte. Se avete un bambino con problemi di sonno, o volete semplicemente saperne di più sul sonno dei bambini in generale, dategli un’occhiata! http://www.askdrsears.com/html/7/T070100.asp

La Soluzione del Sonno Senza Pianti: http://www.pantley.com/elizabeth/books/0071381392.php

Molti begli articoli sul sonno: http://www.naturalchild.org/articles/sleeping.html

Sentitevi liberi di commentare! In questo momento sono abbastanza stanca, ma è difficile trovare il momento in cui sono riposata E ho tempo di scrivere

***ATTENZIONE! Molto importante. Voglio chiarire che la storia sopra raccontata è vera solo per metà e le ho dato una diversa angolazione che facesse riflettere. Purtroppo sono stata davvero molto malata e inerme, ma mio marito non mi ha MAI trascurata o maltrattata in nessun modo. Ho voluto far sì che le persone potessero riflettere. Se qualsiasi altra persona (malata, ferita, anziana) fosse stata trattata nei modi descritti, tutti ne sarebbero stati disgustati. Il fatto che i bambini vengano “addestrati” in questo modo prova che i bambini sono ancora visti meno di persone, come esseri inferiori con bisogni e sentimenti non validi, anche se chi se ne prende cura probabilmente non si rende conto di cosa sta facendo.

Voglio aggiungere inoltre che se un genitore sta per raggiungere il “punto di rottura” e deve mettere giù il bambino in un posto sicuro e lasciare brevemente la stanza per riprendere il controllo di sé, questo è MOLTO diverso. Ciò è essenziale per prevenire un break mentale del genitore ed eventuali danni al bambino. Non sentitevi colpevoli se vi trovate in momenti come questo. Si tratta di una situazione completamente diversa rispetto a lasciare il bambino piangere, urlare, persino vomitare da solo al buio in una sorta di regolare piano di “addestramento”.

Traduzione di Chiara Pagliarini.
Link al testo originale: http://womanuncensored.blogspot.com/2009/12/just-let-her-cry.html

Tutto quello che son riuscita a fare dopo è stato stare ad osservarla mentre dormiva beata attaccata al mio dito, vabbè... è durata solo 15 minuti, ma sono stati i 15 minuti più dolci della mia giornata!

Vi abbraccio...

mercoledì 17 febbraio 2010

Donne si nasce, ma mamme... quando si diventa??


Eccoci qui, arrivate al traguardo delle 7 settimane della scricci e il bilancio è... si, beh, tutto sommato potrei dire che... forse un pochino... insomma un disastro!!
Le mie occhiaie sono sempre più nere e i miei reggiseni sempre meno sexy, passo il mio tempo tra una poppata e l'altra e quando sono al computer con entrambe le mani libere, per quei dieci minuti al giorno, in realtà ho il piede impegnato in un continuo dondolio della sdraietta dove la scricci continua a fare gorgheggi poco rassicuranti. L'attimo in cui si ferma e mi giro con la speranza di vederla addormentata, eccola che mi guarda col suo solito piglio incazzoso, quasi a dirmi " Devo ancora aspettare o mi prendi subito in braccio!?!".
Abbiamo ingaggiato un nuovo duello, io provo a farla stare di più in culla - devo pur salvaguardare la mia schiena, ho un'età ormai ;)- e lei riesce a fare il pieno di energie in 5 minuti contati di sonno, dopodichè cerca di dimostrarmi che il nome più appropriato per lei non era Serena, ma SIRENA!!
Devo ammettere però che ha un suo fascino quando diventa paonazza per lo sforzo e sporge il labbrotto inferiore, proprio come faccio spesso io... e indovinate a questo punto cosa succede?? Perdo!! Sotto tutti i fronti!!
Da quando c'è lei nella mia vita mi sento più donna...più quel tipo di donna che ho sempre ammirato, forte, altruista, responsabile e dalla mente aperta.
Sono più forte di prima grazie a lei, più responsabile rispetto alla ventenne sognatrice che ero fino a ieri, provo a guardare sempre oltre e a non soffermarmi troppo sui dettagli (spesso antipatici e deludenti) e di sicuro non sono più il centro del mio mondo!
Ma la domanda nasce spontanea... quando potrò dire di sentirmi mamma?? Premesso che io ho sempre visto la mia mamma come l'unica persona che sa sempre cosa fare, come farmi stare meglio e come combinare disastri sempre risolvibili... ebbene, io non so mai cosa è meglio fare con la mia scricciola, come farla stare bene, come aiutarla a rendersi indipendente, sicura, amata e come porre rimedio ai vari disastri che combiniamo!L'unica cosa che riesco a fare è stringerla quando piange, e abbracciarla quando sorride, avvolgerla quando la nutro e sussurrarle quanto la amo mentre la addormento, cantarle canzoncine divertenti mentre la cambio e sommeggerla di baci insieme al papà! E' questo diventare mamma?

venerdì 25 dicembre 2009

Joyeux Noel


Una lunga attesa, il calore della famiglia, l'amore che avvolge tutte le cose, una nuova stellina in arrivo... ecco il nostro Natale!

martedì 8 dicembre 2009

Tutto cambia o tutto si trasforma??


Bella domanda eh!
Ieri ero sul divanone, al caldo, tra le uniche braccia capaci di farmi sentire al sicuro davvero e pensavo... pensavo, pensavo, pensavo...
Immagini, ricordi, speranze mi affollavano la mente e mi invadevano scorrendo nelle vene e palpitando al ritmo accellerato del mio cuore.
Ho paura!
Paura di quello che sta per venire, dell'imprevedibile o del non saper prevenire, dell'ignoto e dell'imprescindibile... ho paura di tutto ciò che sembra più grande di me...
Ma poi pensavo anche che sono felice delle piccole cose che verrano, dei piccoli gesti che dovrò imparare a compiere e che forse saranno davvero istintivi e naturali come dicono... degli sguardi complici, delle dita da stringere, delle lacrime da asciugare e di scoprire nuove emozioni.
Ho voglia di perdermi in nuovi abbracci, in nuovi occhi, in nuovi sorrisi... ho voglia di scoprire questo nuovo lato dell'amore e della vita... e non c'è timore che tenga...
HO VOGLIA DI VIVERE QUESTA NOSTRA NUOVA VITA e manca talmente poco che forse non vale neanche la pena perder tempo a trovare risposte a tutte le mie domande; basterà vivere giorno dopo giorno, guardando lontano... insieme... toujours!!

mercoledì 11 novembre 2009

5.14


Sono un pò di mattine che mi svegli a quest'ora...
Apro gli occhi e tu sei lì,
pronta a farmi sentire che hai bisogno di qualcosa,
di me... solo di me... una carezza!
A volte sogno il tuo profumo,
le pieghe morbide della tue pelle sotto le mie dita,
non so come sarà il tuo sorriso
non so come saranno i tuoi occhi,
ma so che saprai di noi...
Aspetta ancora un pò piccolina, aspetta lì al riparo...
stiamo arrivando al capolinea e noi saremo lì
ad accoglierti in un unico abbraccio.

venerdì 11 settembre 2009

I papa' e la gravidanza

Nei miei libroni sulla gravidanza continuo a leggere decine e decine di consigli su come rendere partecipe il papà di un avvenimento tanto grande come la gravidanza e la nascita di un figlio. Esperti su esperti continuano a blaterare di estraneità del padre al rapporto che si crea in questi mesi tra madre e figlio, di senso di smarrimento e di uomini che si sentono esclusi da un processo naturale in cui invece dovrebbero essere coinvolti grazie all'aiuto di noi future mamme.
Ora vi racconto il senso di estraneità di mio marito...
Ore 19, entra dalla porta pallido e stanco, anche un pò incacchiato per il lavoro.
Mi trova nella mia solita posizione, allungata sul divano, con entrambe le mani che cercano di arginare gli strani movimenti della mia pancia che sembra ballare al ritmo di una samba particolarmente scatenata. Viene a darmi un bacio veloce e poi subito poggia una mano sulla "ballerina" dicendo: " Ciao cioccola, come va? " e giù la prima raffica di baci alla sua piccolina che in quello stesso preciso istante smette di scalciare.
La sento rilassarsi completamente.
Ecco, da lì in poi io ho finito la mia giornata, perchè devo rimanere sdraiata mentre mio marito e la sua "cioccola" chiacchierano, si accarezzano (si perchè lei risponde), si mettono d'accordo su dove e come darmi i calcetti... e appena lui si allontana un attimo, ecco che ricomincia ad agitarsi.
Un vecchio detto dice... la mamma è sempre la mamma... ma a quanto pare, la mia scricci ha una spiccata predilizione per il suo papà! Comunque non posso lamentarmi, in questo ha preso sicuramente da me!! ;)
Ora, mi domando... sarò un caso particolarmente fortunato e forse basterebbe solo dire che mettere al mondo una creatura in maniera consapevole e responsabile può produrre questi effetti "desiderati" ? Voi che ne dite?

PS: vi lascio una ricettina trovata in un blog a mio avviso molto interessante!
E' per le giornate grigie e freschine come quella di oggi, ma anche molto adatta alle pancine in espansione come la mia :D
Unica aggiunta alla versione originale è stato qualche cubetto di pancetta ripassato in padella... eh si che bisogna star attenti al peso, ma se non mi vizio adesso!! ;)

VELLUTATA DI PISELLI di Lalla

sabato 11 luglio 2009

E fu cosi' che...


Stamattina mi sono alzata col sorriso sulle labbra!
Finalmente dopo mesi di agonia mi son svegliata sentenndomi un'altra... niente doloretti, niente mal di schiena, NIENTE NAUSEA!! Non mi sembra vero!! Finalmente, al 4° mese inoltrato di gravidanza posso dire di sentirmi BENE!!
Ottimista e speranzosa decido di affrontare il mio piccolo incubo dall'età di 8 anni: la bilancia!
Mi dico, finora è stata clemente segnando addirittura meno del peso iniziale, vuoi vedere che stamattina mi fa felice e mi dona un' altra bella notizia?!?!
Leggiadra come un cucciolo di ippopotama zompetto tutta contenta in bagno e monto sulla mia amica-nemica e...
ODDDDDDDDIIIIOOOOOOOOOOOO!!!!

In una settimana + 1.7 kg !?!?!?!?!?!?! E che ho fatto???
Inizio spasmodicamente a cercare una spiegazione ed effettivamente ce ne sono almeno tre.

1) Sono incinta... potrebbe essere una spiegazione...

2) Mangio ogni tre secondi qualsiasi cosa mi capiti a tiro per placare le nausee... so che è strano che capitino sotto tiro toast al formaggio e patatine, ma che volete farci... a volte è così ;)

3) Per più di due mesi la mia attività fisica è stata inferiore a quella di un bradipo particolarmente pigro!

Sono completamente a terra, tutti questi ragionamenti non mi fanno sentire meglio... solo un pò più attiva... devo darmi da fare, mangiare meno e muovermi di più!
Decido di andare a fare una passeggiata nonostante una nuvoletta nera incombi sulla mia testa; apro l'armadio e... TRAGEDIA!!
Non mi entra più nulla, o meglio non ho nulla che non mi faccia sentire un fagotto, una bracioletta stringata, un palloncino pronto a scoppiare!
E dove è finita tutte la storia delle mamme in dolce attesa che si sentono iperfemminili e sexy?
Basta, ho deciso! Voglio essere anche io una mammina felice, rilassata e super trendy!!
Su internet, in TV, sui giornali son tutte così... perchè io no?
Oggi si va a fare shopping... auguratemi bonne chance!! ;)

www.mammafashion.com
www.titoon.fr
www.enviedefraise.fr

domenica 28 giugno 2009

Dolci sorprese



Nella penombra della mia stanza, sospesa in una dimensione sconosciuta, la mente vaga libera da ogni vincolo razionale. Ti penso... quasi senza accorgermene... Ti vedo, senza immaginare il tuo viso... Ti parlo, senza udire voci... e ti sento, come una dolce carezza che sfiora angoli nascosti del mio essere. Una piuma che mi solletica l'anima, per ricordarmi che esiste, che vive e che è qui per me... per noi.





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