sabato 3 luglio 2010

E dopo pranzo... il riposino!

Ho un paio di cugine più grandi di me. D'estate mi piaceva di tanto in tanto trascorrere una giornata a casa loro, soprattutto se avevano da poco avuto un bambino.

  • In teoria andavo ad aiutarle – piccole cose;

  • in pratica mia madre non sapeva dove parcheggiarmi mentre era al lavoro;

  • in verità amavo osservare quei fagottini profumosi abbarbicati al collo delle loro madri.

Passavo ore ad osservare le loro dita piccole piccole e le mille smorfiette dei loro visini.Passavo ore anche a cercare di spiegarmi come fosse possibile che da quei cosini piccini piccini potesse uscire improvvisamente – o con un minimo di “sonoro” preavviso – così tanta pupù... quesito ancora oggi irrisolto!

Dopo pranzo il rituale prevedeva il mitico riposino pomeridiano. Andava più o meno così:
Io, mia cugina, il pargolo nel mezzo; tutti e tre sul lettone grande, camera in penombra, le tende leggere mosse dal vento. Qualche ninna nanna, qualche carezzina, e il piccolo cadeva addormentato nella tipica posizione del quattro di bastoni, a mani in alto.

Ora che è estate piena e la pargola è mia, di tanto in tanto provo a proporle questo vecchio rituale che tanto funzionava; a me va più o meno così:

  • Io e la scricci sul lettone grande, stanza in penombra, brezza che muove le tende... ma si muore ugualmente dal caldo!
  • Comincio a cantare qualche canzoncina, le preferite della scricci, nella speranza che le si “ammosci” l'occhietto. E invece lei riesce a ballare la taranta al ritmo di ninna-nanna mamma... ogni tanto ci aggiunge anche un po' di twist!

  • Su di me invece 'ste canzoncine hanno a dir poco un effetto soporifero, e dopo tre quarti di ninna-nanna, ninna-ooooh cantata sbadigliando, l'occhietto me s'ammoscia a me! Per la serie GNIAFACCIOPPIU, decido di concedermi un micro-sonnellino. Tanto lei è di fianco a me, circondata dai cuscini, cosa volete che succeda?

  • Succede che non dormi!

Provateci voi, con un sussurro continuo nelle orecchie tipo vocedeglialtrinellaforestadilost! Quando poi la scricci decide che è stanca di provare a parlare, passa direttamente alle urla improvvise ed acutissime! Dopo si spernacchia all'impazzata, con annessa doccia, poi un dito nel mio occhio, uno schiaffetto sulla faccia, un pizzico sulla tetta, una sonora puzzetta, e per finire un calcio proprio lì... felice di essere una donna senza p....e! Apro un occhio disperata, e la vedo fare il ponte all'indietro, girarsi al contrario, e dov'era la testa arrivano i piedi! OK, è ufficiale: la scricci è tarantolata, e il riposino non è una bella idea! Devo chiedere a mia cugina se avesse un trucchetto, che data la mia giovane età mi teneva nascosto. Sicuramente sì.


Ecco una doppia ricetta adatta alla super pennica pomeridiana!

Con questa ricetta parteci alla raccolta "E' tempo di melanzane" di OLIO E ACETO.




Torta rustica al salmone e melanzane


1 base di pasta brisée

1 filetto di salmone

1 melenzana a cubetti

3 uova

50 gr di ricotta

20 gr di parmigiano

erba cipollina

latte, sale e pepe q.b.

Preparare la pasta brisée come indicato oppure prendere quella già pronta al supermercato! ;)

Mettere in padella il salmone con un filo d'olio, un paio di cucchiai di acqua e un pò di erba cipollina e lasciarlo cuocere sui due lati, alla fine deve essere ancora rosato al centro. In un'altra padella far saltare i cubetti di melanzana con un pò d'olio e uno spicchio di aglio, nel caso aggiungere un pò d'acqua. Portare a cottura.

Foderare una teglia media con la pasta brisée.

Una volta raffreddati, porre i tocchetti di salmone e di melenzana sul fondo della teglia. Da parte mischiare le uova, la ricotta, il parmigiano, sale, pepe e un pò di latte; quanto basta a rendere il tutto fluido. Versare il tutto nella teglia e livellare in modo che pesce e melanzane risultino coperti. Aggiustare i bordi e cuocere in forno caldo 180° per 30 minuti.


PEPERONI ALLA ROSY

Peperoni 1 per colore

2 spicchi di aglio

6/7 alici sott'olio

sale

Far imbiondire l'aglio in una padella con dell'olio, poi aggiungere i filetti di acciuga e le listarelle di peperoni. Far cuocere a fuoco dolce rimestando spesso.


Come potete notare non ho messo quantità precise perchè io vado molto a occhio e soprattutto sta a voi scegliere quanto far urlare il vostro fegato;). Certo, fritti fritti fritti, sono una goduria infinita, ma anche con meno olio, un pò di acquetta e la cottura col coperchio danno un ottimo risultato lo stesso.


4 commenti:

  1. :-) non disperare, evidentemente la tua Scricci non ha bisogno di ricaricare le energie con un riposino pomeridiano, sigh!
    Anche il mio Topastro non ha mai fatto il riposino di pomeriggio, mai! Quando a 12 mesi ha iniziato il nido lo dovevo svegliare presto, alle 7.15 circa e quindi all'asilo era stanco e dormiva un'oretta a metà mattina. E poi arrivava tranquillamente a sera senza dare segni di stanchezza. Però a settembre dello scorso anno le maestre mi hanno proposto di provare a non farlo dormire all'asilo perchè sarebbe passato nella classe dei bimbi grandi e in quell'oretta in cui i piccoli dormono, i grandi fanno i lavoretti, attività con materiali vari... Da quel giorno ha iniziato a fare il riposino di pomeriggio. Anzi, ...io lo vado a prendere all'asilo subito dopo pranzo e lui crolla addormentato sul seggilino auto mentre torniamo a casa. Lo trasporto nel suo lettino e non si sveglia! Da quel giorno mi sento molto più riposata pure io perchè un paio di ore di tranquillità in cui si può riposare o stare al pc o fare i lavori di casa sono davvero mitiche.

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  2. Hai ragione Pollon, ogni bambino ha i suoi ritmi... il problema sono i miei che ormai sono andati a farsi benedire... e io son sempre più stanca! Ma essere mamma è anche questo, giusto? ;) Un abbraccio a te e topino :D

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  3. Hai ragione, essere mamma vuol dire spesso essere stanca! Posso solo dirti che ti capisco perchè pure io ero davvero distrutta quando il Topo non faceva il riposino, pensa che ho preso vitamine, ferro e altre cose naturali per recuperare un po' di forze per quasi due anni. Li prendevo per un periodo, smettevo e dopo qualche mese ricominciavo. Tu resisti, mi raccomando!

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  4. Grazie per aver partecipato alla mia raccolta.

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