martedì 25 maggio 2010

Cheese cake e ricordi

Di tanto in tanto - diciamo almeno 3-4-5 volte al giorno - mi viene da pensare ai vecchi tempi... ai giorni spensierati e liberi, ai nostri continui viaggi e alle piccole follie. A quando ero resistente e determinata, sempre con la valigia pronta! Racimolare un pò di soldi e partire... vicino, lontanissimo, in due, in 4, in 24... non aveva alcuna importanza...



In questi giorni ho ripensato molto al viaggio a NYC.
Una settimana da sogno, l'ultima del 2009, che chiudeva un anno difficile ma ricco di soddisfazioni e traguardi!
Una settimana vissuta come in un film, tra tombini fumanti, scale anti incendio, bicchieroni di caffè e lunghe, lunghissime passeggiate su Avenue e Street... quante volte ci siamo persi e quante volte , così, abbiamo visto l'essenza, l'anima di questa città!
Come l'anziana signora in metro - sembrava mumy di Via col vento - che vedendoci persi ci ha dato la sua mappa, o il musicista all'angolo della strada, che a un mio starnuto si è fermato, mi ha sorriso e detto "Bless you!"
Questa città, con i suoi spazi angusti e a tempo stesso infiniti, con i suoi continui contrasti mi è entrata nel cuore... non vedo l'ora di tornarci! Si, ma quando??


Sapete quando mi prendono di più questi attacchi di nostalgia? Quando cambio il pannolino alla scricci!! Per la serie "Guarda te che mi doveva capitare!! Dalle valigie ai pannoli puzzosi!! Bleah!!" Poi però, inutile dirlo.. basta guardarla e puff... tutto scompare!
Lei è IL VIAGGIO! Quello lungo una vita, imprevedibile e sorprendente! Ovvietà? Sarà... ma è bello dirlo ad alta voce; e poi chissà... magari un giorno la scricci si ritroverà tra queste pagine e voglio che sappia che la sua mamma faceva anche altro oltre che lamentarsi dei pannoli puzzosi! ;D


Ora vi lascio con una ricettina tipica della Grande Mela, la famosissima CHEESE CAKE.
La ricetta originale da cui mi sono ispirata è questa, ma come sempre ho riadattato tutto secondo la mia filosofia di cucina denominata " Fast and Furious".
Non sapete di cosa parlo???
E' un nuovo tipo di cucina, c'è il fast food e ora il fast and furious food, che si basa su un principio fondamentale: "perdere il minor tempo possibile ai fornelli, non spendendo dei patrimoni coi preparati in busta e cercando di ottenere la massima resa possibile!".
Quindi fondamentalmente si tratta di spiaccicare qualsivoglia alimento, rigorosamente al volo, in una pentola, casseruola o padella, dare una rimestata veloce non sporcando altro che pentola e posata e poi accendere il fornello o sbattere il forno, cercando poi di non dimenticarlo! ;)
Questo dolce tipico di NY sembra complicato, in realtà, se si possiede un robot, è molto facile e si adatta in pieno al mio nuovo modo di cucinare. Vi scrivo le mie dosi, per una cake molto mini ma anche molto buona, secondo me da provare!

Cheese Cake "Fast and Furious"

Per la base:
130 gr biscotti Digestive (opp Oro Saiwa)
70 gr burro morbido
1 cucchiaino di cacao amaro

Per la farcia:
200 gr Philadephia
75 gr zucchero
1 cucchiaino di maizena
2-3 gocce di essenza di limone
2 gocce di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale
1 uovo
20 gr panna acida
10 gr latte

Per la base, tritare finemente i biscotti col burro e il cacao e una volta pronti schiacciarli sul fondo di una teglia piccola (18-20 cm andrà benissimo). Mettere in frigo.

Lavorare la philadelphia fino a che risulti liscia e cremosa, poi aggiungere lo zucchero, la maizena, le essenze e il sale; mescolare bene ma non a lungo. Infine aggiungere uovo, latte e panna acida.
Lavorare finchè il composto non diventa liscio, a questo punto versarlo sulla base di biscotto, livellare e infornare a 180° per 50 minuti.

Una volta cotta preparare il solito topping con la gelatina di fragole o di lampone (come piace a me) e mettere in frigo, il giorno dopo è ancora più buona.

Più Fast and furious di così?! :)


Enjoy!

4 commenti:

  1. Questa nostalgia deve essere tipica di noi neo mamme..d'altronde per molto tempo siamo state abituate a fare tutto quello che volevamo e quando volevamo con i nostri ritmi..ora dobbiamo assecondare i ritmi dei nostri pulcini!
    un abbraccio!

    RispondiElimina
  2. io non lo so ancora come sarà, ma non la voglio dare vinta a tutte le persone che mi dicono minacciose: "ma non potevi aspettare ancora??? non potrai fare più un sacco di cose!" Ho 30 anni, cosa aspetto? la menopausa? e poi ho smesso di fare le tre di notte a 25 anni!! Quindi ho sprecato 5 anni!!!

    RispondiElimina
  3. Valentina: teniamocela vah la nostra nostalgia! E' bello guardarsi indietro di tanto in tanto, ma solo per apprezzare ancora di più ciò che abbiamo oggi!

    Giulia: mi fai morire!! E comunque volevo rassicurarti su una cosa, le tre di notte le farai ancora, forse più di prima... e anche le quattro, le cinque, le sei... ma non c'è cosa più romantica, secondo me, che passare la notte a cullare il tuo bimbo con la persona amata che vi abbraccia tutti e due! Non capiterà spesso, ma quando mi è successo ho assoporato la felicità pura... che poi Lui ha smontato subito con una sola frase "Vedo che te la cavi benissimo da sola, vado a letto che sto crollando!" o.O La felicità è un attimo che vola via!

    RispondiElimina
  4. Ehhhhhhhhhhhhh sì, nostalgia del tempo a due che ora riusciamo solo a ritagliarci quando il ragazzo decide di addormentarsi e non corlliamo pure noi =))), ma un sorriso sdentato, un abbraccio da quelle braccine, una risata... eh che spettacolo... bisous mes belles

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...