....ma in fondo cosa c'é da dire?
Silenzio, dolore, lacrime e impotenza...mille perchè, ma le risposte sembrano scontate...
Bisogna imparare dai mille errori commessi e bisogna imparare a guardare lontano, non solo alle proprie tasche!
Oggi piangiamo quelle centinaia di persone che in questo dramma hanno perso la vita, domani continuerò a versare lacrime per il mio Paese, che solo in questi momenti ha la forza di aprire gli occhi e di puntare il dito su tutto il marcio che c'è sotto!!
E' vero, non è il momento delle polemiche... non lo è mai... ma vorrei capire quando verrà il momento di rimboccarsi le maniche e cominciare a demolire ciò che va davvero demolito, ossia l'omertà, la rassegnazione, l'egoismo e l'avidità che troppo spesso deturpa e indebolisce la mia bella Italia e la rende, come oggi, sofferente...
Sono triste... una pena infinita che mi attanaglia ogni volta che vedo queste immagini, che sento un'intervista, le leggo promesse vane.
Poi guardo i volti di chi è sopravvissuto, di chi è accorso per aiutare, di chi non dorme da giorni ma ha ancora la speranza che gli brilla negli occhi e penso che in realtà gli italiani sono questi... Fieri, generosi, solidali, coraggiosi..
E allora forza abbruzzesi, italiani tutti... partiamo dall'Aquila per ricostruire una nuova Italia...meno parole, meno promesse, meno politica e tanto cuore... quanto vorrei essere di nuovo fiera del mio Paese!!